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  • 16
  • mag
  • 2011

Cinque cose da sapere sul retinolo

Di Sara M., in Dermocosmesi.

retinolo skincare Cinque cose da sapere sul retinolo

Sono numerosi i prodotti che promettono di farci cambiar pelle attraverso l’azione del retinolo, ma su questa sostanza capace di stimolare il rinnovamento cellulare attraverso una lieve azione esfoliante di tipo chimico sono molti i dubbi, i punti oscuri, le cose da scoprire. Vediamo quali sono alcune cose che bisogna assolutamente sapere prima di scegliere un prodotto che contiene retinolo in base alle esigenze della propria pelle.

In realtà quel che con un nome commerciale viene chiamato Retin-A è la cosiddetta tretinoina, o acido retinoico, un derivato della vitamina A. Agisce attraverso una leggera irritazione della pelle che elimina lo strato corneo superficiale stimolando la pelle a produrre nuove cellule e ad incrementare il turn-over cellulare. In questo modo la pelle appare sempre fresca e distesa, luminosa, rinnovata. Per questo è uno dei prodotti che va per la maggiore, perché la sua efficacia è indubbia.

Bisogna tuttavia sapere che si tratta di un prodotto aggressivo, che va introdotto gradualmente nella propria beauty routine per dar modo alla pelle di abituarsi a tollerare le dosi crescenti e trovare quali siano le quantità ideali per trattare il proprio tipo di pelle. Illudersi però che i risultati arrivino nel giro di qualche notte è erroneo: ci voglio fra le tre settimane e i sei mesi per vedere dei risultati concreti.

Se ne raccomanda l’applicazione notturna, cominciando con un paio di notti a settimana per salire poi a tre ed eventualmente capire se si possa accentuarne la frequenza di applicazione in base a come la nostra pelle tollera il prodotto. L’applicazione notturna ha un doppio vantaggio: la pelle lavora meglio a riposo, rinnovandosi; i retinoidi possono reagire al sole con uno spiacevole effetto fotosensibilizzante, causando macchie sulla pelle. Tuttavia di recente sono stati immessi sul mercato prodotti a base di reinoidi dotati di filtri solari.

Ci sono altre precauzioni da adottare, oltre a quella di evitare l’applicazione durante il periodo in cui l’esposizione solare potrebbe causare danni (ed è il motivo per cui spesso si sospende il trattamento nel periodo estivo). Anzitutto i prodotti a base di retinoidi sono da evitare in gravidanza, perché le sostanze in essi contenute possono essere assorbite dal feto. Inoltre su pelli predisposte il retinolo e il retinyl plamitate possono provocare reazioni infiammatorie. Nel caso in cui venissero riscontrati rossori, irritazioni o prurito l’applicazione va immediatamente sospesa.

Ricordate inoltre di verificare l’INCI del prodotto che acquistate per verificare che contenga davvero principi attivi efficaci. Le creme in commercio conterranno soltanto il già citato retinolo o retinyl plamitate, perché il principio attivo detto tretinoina o acido retinoico non può essere acquistato senza una ricetta medica. Retinolo e retinyl plamitate sono derivati della vitamina A e perché siano efficaci sulla pelle devono essere trasformati in acido retinoico dal nostro organismo, ragion per cui gli effetti sono più o meno evidenti in base alla reazione personale. Perché questo procedimento sia efficace inoltre la crema deve contenere minimo lo 0.30% di retinolo.

Photo Credit | sleepiejeanie su Flickr

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Commenti:

Sono stati scritti 4 commenti su "Cinque cose da sapere sul retinolo"

  1. [...] stimola la produzione di collagene e agisce attraverso l’acido alguronico che è a conti fatti un retinoide. La Cura Rigenerante Antietà unisce alla formula anche la vitamina C, biotina o vitamina H ma [...]

  2. [...] esposizioni si acquisisca nella maniera migliore possibile. È altrettanto importante curare l’alimentazione e dedicare alla propria pelle qualche coccola specifica. Nulla di fuori dalla nostra portata, solo [...]

  3. [...] Utilizzate il prodotto idratante più adatto alla vostra pelle, eventualmente differenziando le zone di applicazione e rassegnandosi ad utilizzare più creme dalla diverse formulazione per la zona T che tende a lucidarsi e per le aree invece più secche, come le guance, la base del naso, il contorno occhi. Ci vuole qualcosa di ricco ma che si assorba facilmente senza ingrassare. Non dimenticate l’importanza della corretta esfoliazione. Anche se la pelle secca è di solito molto delicata, basta scegliere il metodo giusto per farlo senza irritarla e ottenere buoni risultati che evitino la formazione di antiestetiche pellicine che si sollevano sciupando persino il trucco più accurato. Se la pelle è desquamata non c’è crema che tenga, bisogno portar via le cellule morte. Scegliete un prodotto per lo scrub specifico e molto delicato oppure fatelo con un panno di microfibra, di quelli normalmente utilizzati per struccare. Con molta, molta delicatezza. In alternativa si può valutare la possibilità di utilizzare un peeling chimico garantito dai prodotti a base di retinoidi. [...]

  4. [...] chimico, usando prodotti esfolianti che contengono alfaidrossiacidi come l’acido glicolico o retinoidi, di cui abbiamo già parlato. Agite anche a tavola imparando a disintossicarvi. Eliminare le [...]




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