Cosmetici fai da te e preparati in casa: precauzioni e attenzioni

di Redazione 4

Voce del verbo spignattare, ossia preparare a casa propria attraverso il fai da te i cosmetici e alcune preparazioni di bellezza con lo scopo di evitare supermercato, farmacia e profumeria e sperimentare ricette beauty salva-ambiente e salva-denaro. Ma è sempre così? E, soprattutto: è sicuro per la nostra salute?

Fare in casa il sapone non significa affatto, ad esempio, che stiamo salvando il pianeta: la schiuma è ugualmente inquinante e finisce, esattamente come qualunque altro bagnodoccia, nello scarico urbano a volte arrivando a contaminare fiumi, laghi e mari. Questo non significa certo che il cosiddetto spignattamento non serva a nulla, anzi: è divertente, regala soddisfazioni e può contribuire a far del bene al pianeta. Il messaggio che, però, non è corretto lasciar passare come vero in modo assolutista è che acquistare un bagnoschiuma al mass market sia un attentato contro l’ambiente e che invece sia sicuro al 100% affidarsi al fai-da-te.

Un esempio pratico? Su Youtube sono parecchi i video che spiegano come preparare il sapone casalingo: il problema è che l’ingrediente principale è la soda caustica, ingrediente davvero molto pericoloso se non viene maneggiato con estrema prudenza e cautela! Se l’obiettivo della scelta di non acquistare il prodotto finito è inquinare il meno possiamo optare per un’alternativa più saggia ma ugualmente efficace e rivolgerci a piccole aziende certificate e biologiche che producono saponi con lo stesso latte che i caseifici utilizzano per fare i formaggi, rispettando gli animali e utilizzando solo carta riciclata.

Avremo così fatto una cosa buona per il pianeta e anche per queste piccolissime realtà che spesso riescono a sopravvivere solo grazie alla fedeltà di pochissimi clienti, che magari preferiscono pagare un po’ di più rispetto a rivolgersi ai prodotti di massa o, al contrario, all’home made improvvisato e, spesso, avventato. Una cosa è preparare uno scrub corpo/ labbra con zucchero e limone o una maschera yogurt e miele, un’altra è acquistare ingredienti potenzialmente pericolosi, a causa di normale inesperienza, per la nostra salute e per quella di chi vive con noi.

Photo Credit| Flickr

Commenti (4)

  1. Ciao, concordo con te sul fatto che le piccole aziende devono sopravvivere.
    Ma è un po eccessivo dire che il sapone fatto in casa è ugualmente inquinante rispetto a un prodotto industriale: gli ingredienti nocivi, se mai ci fossero, sarebbero sempre in misura inferiore.
    Inoltre non trovo giusto intimorire chi si avvicina all’autoproduzione, dicendo che la soda è molto pericolosa e il suo utilizzo sarebbe azzardato: anche il gas è pericoloso, anche più della soda, eppure lo utilizziamo. Esistono precauzione da prendere, come in tutte le cose.

    1. Ciao Gaia! Il tuo è un interessante punto di vista, grazie per averlo condiviso! Ma seguendo il filo logico del discorso “anche il gas è pericoloso” possiamo dire che lo sono anche i coltelli, il trapano, le prese elettriche, tutto ciò che abbiamo in casa, insomma 🙂 Anche una penna può essere utilizzata come arma impropria! Portando fino in fondo e alle sue estreme conseguenze il ragionamento, alla fine, si potrebbe facilmente concludere che, in virtù del fatto che qualunque oggetto/sostanza è potenzialmente pericolosa, è ammissibile possedere qualunque oggetto/sostanza, basta solo prendere precauzioni. Invece non è affatto così e il consiglio più saggio è comunque lasciare che a maneggiare certe sostanze sia solo chi è autorizzato a farlo. Nessuno vuole intimorire, ma nessuno dovrebbe contestualmente diffondere l’idea che maneggiare la soda caustica non sia davvero molto, molto pericoloso. Ripeto: io stessa non acquisto più bagnodoccia classici. Per evitare la plastica uso soltanto saponi solidi e li acquisto presso una piccola realtà italiana che li produce con il latte di capra proveniente da un caseificio che ama i suoi animali e li rispetta.
      Per il discorso dell’inquinamento, come dicevo nel post, di certo spignattare aiuta l’ambiente più delle scelte classiche, ma la schiuma del nostro sapone fatto in casa finisce comunque negli scarichi e può inquinare le falde.

  2. Io non ho detto che è ammissibile possedere qualsiasi sostanza basta prendere precauzioni. In casa utilizziamo sostanze molto più pericolose della soda, per esempio il gas, ma non per questo ne facciamo a meno. Sappiamo come usarlo.
    E poi cosa significa che certe sostanze le deve utilizzare solo chi è autorizzato a farlo? Chi sarebbe autorizzato a maneggiare la soda? La vendono liberamente nelle ferramenta senza nessun documento d’identità.
    Lo stesso discorso dell’inquinamento si verifica comunque anche con i prodotti biologici che compri dalle piccole realtà: o forse sono meno inquinanti di quelli autoprodotti?
    Sai, non tutti hanno le possibilità economiche di acquistare certi prodotti.

    1. Con me sfondi una porta aperta: non uso più scrub, burrocacao e altri prodotti perché li faccio da sola in casa 🙂
      Ma non credo farò mai il sapone home-made: non credo sia sicuro e ci sono troppi rischi.
      In ogni caso il sapone che compro costa sei euro e mi dura due-tre mesi, quindi non credo sia così dispendioso 😉

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