Saint Laurent sceglie Joni Mitchell come nuova testimonial

di Lorena Scopelliti Commenta

Saint Laurent e Joni Mitchell: all’apparenza sembrerebbero due mondi distanti, comunque impossibilitati a incontrarsi per via di ciò che rappresentano. E invece, a sorpresa, Saint Laurent rompe gli schemi e sceglie proprio la cantautrice settantunenne come testimonial per la prossima primavera estate 2015. 

Dopo Kim Gordon e Marianne Faithfull è il turno della Mitchell, che va a inserirsi nell’iniziativa Music Project della maison francese . A cosa dobbiamo una scelta talmente coraggiosa, se così vogliamo definirla? Sì, perché sembrerebbe essere il coraggio lo spirito che muove questa scelta di marketing, visto che il settore fashion non è mai stato un mondo fatto per le settantunenni, se vogliamo neppure per le  quarantenni o cinquantenni: il mondo fashion esige incarnati perfetti, cosce toniche, sederi alti e volti senza rughe. Un’inversione di tendenza è cominciata qualche anno fa con alcune splendide eccezioni: Sharon Stone per Dior e Jane Fonda per l’Oreal, solo per citarne due. Ma si trattava di eccezioni di stratosferica e incredibile bellezza, nonostante l’età non più giovanissima. Joni Mitchell fa parte di un’altra categoria: cantautrice delicata, profonda e pacata, non ha mai avuto nulla a che fare con il fashion&beauty biz. Joni Mitchell è una che non ha mai avuto bisogno di gridare a voce troppo alta, perché ha il dono di penetrare nel cuore della gente con un semplice sussurro. Un miracolo vivente, in altre parole.

Saint Laurent non è coraggioso a sceglierla, ma semplicemente intelligente e lungimirante: il trend delle ventenni a rappresentare un mondo – fino a questo momento – appannaggio delle giovani&magre&perfette è passato da un pezzo. I consumatori non cadono più nel tranello e desiderano volti veri: basta perfezione, basta gioventù anche a sessant’anni, basta con le icone lontane anni luce da sè, basta con la vacuità del contenitore come valore da sfoggiare senza un vero scopo se non lo sfoggio in sè, fregandocene del contenuto anche quando questo sarebbe molto più importante e soprattutto gratificante. Nei tempi – contraddittori, intensi e veloci- che stiamo vivendo, i consumatori vogliono emozionarsi, desiderano sentire vibrare le corde dell’anima in un mondo che sembra sempre più popolato di brutture, cattiveria e profitto fine a se stesso.

Joni Mitchell, una donna straordinaria che ha lasciato con morbidezza e discrezione un’impronta indelebile nella cultura musicale moderna,vestirà le creazioni di una delle maison più patinate del panorama del lusso fashion mondiale mostrandosi nei suoi normalissimi settantuno anni portati con tutte le rughe del caso. Secondo Saint Laurent sarà colei che riuscirà a toccare queste corde dell’anima, nascoste e irrigidite da anni di obbligata perfezione, ricchezza senza fine e gioventù eterna, i miti responsabili della sensazione di perenne inadeguatezza che ci tormenta da almeno un ventennio. Abbiamo bisogno di sentirci bene anche con i nostri chili e anni in più, perché quello che abbiamo da dire e l’immensità di quello che ci portiamo dentro non ha niente a che vedere con l’anagrafe o con il display di una bilancia. E Joni Mitchell lo dimostra da una vita.

Photo Credit: Joni Mitchell Fans pagina Facebook

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