Make up miracoloso o abile uso di Photoshop?

di Lorena Scopelliti Commenta

Lo ammetto: l’uso spasmodico dei programmi di grafica nel mondo della bellezza, della moda e dello spettacolo è un argomento che mi sta a cuore. Il motivo è semplice: ho orecchie per sentire e occhi per vedere e grazie a questo deduco, giorno dopo giorno, che le donne e le ragazze comuni sono spesso fin troppo condizionate (a volte anche ossessionate) dall’idea di essere imperfette.

Idea che non nasce certo da una riflessione autonoma e scevra da influenze esterne, anzi: in larga parte l’opinione che abbiamo di noi stesse e della nostra fisicità è riparametrata sui modelli dominanti proposti dall’industria dello spettacolo e della moda. Lo sfociare in vere e proprie ossessioni, specialmente nelle più giovani, diventa sempre più frequente.

La provocazione della foto d’apertura è proprio mostrare le potenzialità illusorie del make up e del fotoritocco e far capire che non tutto è ciò che sembra: la perfezione che vediamo ritratta sui cartelloni pubblicitari è solo un’illusione ben costruita.

Make up forever ha recentemente lanciato la sua campagna senza fotoritocco con un concorso abbinato: indovinare, nella sequenza video, quali fossero i fotogrammi che mostravano i modelli e le modelle ritoccati al computer. Mi sono cimentata anch’io nel gioco e, devo dire, non è stato facile individuarli. Speriamo che a queste iniziative ne seguano altre, da parte di tutte le case cosmetiche.

La foto sopra mostra il famoso e geniale attore Steve Buscemi diventare, grazie al trucco, una bellissima e giovane donna asiatica. Non è chiaro se sia un fake o meno: la tutorialist Promise Tamang Phan, la cui bravura avete ammirato nell’articolo sul make up come camouflage, riesce letteralmente a trasformarsi in un’altra persona, anche di sesso maschile. Una raffinata e abile tecnica e un eccellente contouring possono fare miracoli.

Il terzo scatto della foto d’apertura mostra un volto dalle fattezze ormai pienamente femminili, ma con un velo di barba: probabilmente un fotoritocco, abile e ben fatto. Nell’ultimo flash la folta peluria è completamente sparita, per far posto a un ovale liscio e senza ruvidità: impossibile cancellare, attraverso l’utilizzo del trucco, l’ispidità e la grossolanità della barba maschile. La mia opinione è che sia tutto un gioco basato sul fotoritocco: così parrebbe dall’analisi appena fatta.

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