Novità solari Skinceuticals, nasce Sheer Mineral UV Defense SPF 50

di Lorena Scopelliti 2

Protezione solare minerale filtri fisici Skinceuticals SPF 50Non ci stancheremo mai di ripeterlo: prendere il sole è sicuramente una coccola e un modo per sembrare più belle, sexy e raggianti, ma non bisogna mai abbassare la guardia in tema di protezione contro i raggi solari. Negli ultimi anni sono aumentate le patologie scatenate dall’esposizione solare, anche perché il luogo comune “non c’è più il sole di una volta” questa volta ha un fondo di verità.

Tra i motivi per cui c’è ancora una certa ritrosia nell’utilizzare le protezioni solari, uno in particolare mi trova abbastanza d’accordo: spesso le protezioni efficaci hanno l’inconveniente di essere pesanti e poco tollerate (a causa dell’utilizzo di filtri chimici), o al contrario eccessivamente sbiancanti e poco eleganti in fatto cosmetico (quando si tratta di filtri fisici).

Skinceuticals ha creato Sheer Mineral UV Defense SPF 50, un prodotto ad alta efficacia protettiva che utilizza solo filtri fisici minerali e quindi ben tollerati, in una formulazione gradevole, leggera e fluida.

I raggi UV sono radiazioni elettromagnetiche la cui lunghezza d’onda è più corta rispetto a quella della luce visibile, il che li rende invisibili all’occhio umano. A seconda della loro lunghezza d’onda i raggi UV si dividono in:

  • UVA: i più lunghi e dannosi fra i tre
  • UVB: responsabili solo del 5% delle radiazioni UV che raggiungono la Terra
  • UVC: I più corti, vengono assorbiti dallo strato di ozono

Gli UVA possono essere responsabili anche del 95% delle radiazioni UV che raggiungono la Terra e sono da 30 a 50 volte più diffusi degli UVB. A differenza di questi ultimi, gli UVA sono presenti tutto l’anno, hanno intensità costante e possono attraversare le nuvole e i vetri. Penetrando nella pelle 40 volte più in profondità rispetto agli UVB, sono responsabili del 90% del fotoinvecchiamento cutaneo e di danni significativi a livello dell’epidermide, dove hanno origine la maggior parte dei tumori cutanei. Oltre alla distruzione del collagene e dell’elastina, i raggi UVA contribuiscono quindi in maniera significativa allo sviluppo dei tumori della pelle.

I filtri solari si dividono tradizionalmente in due categorie: quelli chimici e quelli fisici. I filtri chimici assorbono le radiazioni e dissipano l’energia solare mediante vibrazioni molecolari che sviluppano calore per la collisione con le molecole circostanti. In alcuni casi i filtri chimici poco fotostabili subiscono trasformazioni strutturali che ne alterano le caratteristiche protettive e possono determinare il rilascio di prodotti di degradazione, dei quali non sempre è accertata l’innocuità. I filtri fisici come il Diossido Titanio e l’Ossido di Zinco, invece, sono polveri a base di sostanze minerali che bloccano e rifrangono le radiazioni. A differenza dei filtri chimici, non penetrano nell’epidermide ma rimangono in superficie. Per questo sono particolarmente adatti anche a pelli sensibili e intolleranti.

Cosa rende speciale e diversa Sheer Mineral UV Defense SPF 50 di Skinceuticals, che contiene esclusivamente filtri fisici? Il fatto di essere senza parabeni, quindi ben tollerata da tutte le pelli, specialmente quelle sensibili, e di non fare “mascherone”, grazie a una formula innovativa che rende la texture fluida e, addirittura, opacizzante (un aspetto difficilmente riscontrabile nei solari ad alto SPF).

Contiene il 5% di ossido di zinco: l’unico filtro fisico ad ampio spettro capace di proteggere la pelle dai raggi UVB, UVA lunghi e corti. Presente in forma di particelle micronizzate ottenute attraverso una tecnologia brevettata per ottenere una texture omogenea e leggera all’applicazione (tecnologia Z-COTE®). La percentuale al 6% diossido di titanio protegge dai raggi UVB e UVA corti e contribuisce alla formazione di una protezione “effetto barriera” sulla pelle. L’artemia salina, un attivo estratto dal Plancton, aumenta le difese cutanee proteggendo la pelle dai raggi UV, preserva il collagene dai danni delle radiazioni e induce l’espressione delle Heat Shock Protein, proteine essenziali per la sopravvivenza delle cellule quando esposte a condizioni di stress.

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