Beauty routine: miti da sfatare

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Le regole, parlando di beauty routine e abitudini personali, sono sempre assai pericolose perché ciascuno di noi ha esigenze, tipi di pelle, stili di vita e preferenze diversi e dunque imporre una regola valida per tutti risulta del tutto inutile e qualche volta anche dannosa. Scopriamo così come alcune abitudini suggerite spesso come regole base e imprescindibili da apprendere e seguire per tutta la vita possano in realtà creare possibili reazioni negative della pelle.

Per cominciare non è vero che bisogna sempre e comunque lavare il viso due volte al giorno. Se non usate trucco e non vivete in una città inquinata il viso si può detergere una sola volta al giorno. La pulizia infatti non fa sempre bene: il calcare dell’acqua per esempio tende a seccare la pelle; l’acqua e i detergenti tendono a privare la pelle della sua naturale barriera lipidica, rendendola più vulnerabile.

Persino le cellule morte superficiali hanno il loro bravo ruolo di protezione. Esfoliare spesso non è una buona norma da seguire perché se è vero che la grana della pelle appare più liscia e il viso più luminoso è altrettanto vero che costringiamo la pelle a rinnovarsi con ritmi più rapidi di quelli naturali e spesso la priviamo proprio di una protezione. Basta esfoliare una volta ogni due settimane circa. È importante usare esfolianti leggeri senza lasciarsi tentare dall’idea secondo cui granelli più grossi esfoliano meglio e più facilmente. Anziché affidarsi agli esfolianti chimici è meglio optare per l’esfoliazione meccanica con un delicato massaggio (per esempio farina di riso, che non rischia di graffiare il viso).

Un altro luogo comune ritiene i retinoidi utili solo per le rughe. In realtà tutti possono usarli, con le dovute cautele, perché possono essere utili per chi soffre di pori dilatati, poca tonicità della pelle, acne e cicatrici. Bisogna però scegliere la giusta concentrazione, applicarli preferibilmente dopo aver chiesto consiglio a medico o farmacista, evitare rigorosamente l’esposizione al sole durante il trattamento, proteggere la pelle con un alto fattore di protezione.

Non è vero neanche che le pelli acneiche o grasse devono usare prodotti oil free. Anzitutto perché la definizione di oil free dice tutto e niente. Non è neanche vero che la pelle grassa non abbia bisogno di idratazione e protezione. Infine, la quota grassa è spesso presente per ragioni legate alla formulazione anche nei prodotti che spesso spacciano per privi di oli. Le pelli grasse possono usare persino l’olio puro sulla pelle, purché scegliendolo bene, per esempio quello di argan o di cocco che sono compatibili con la pelle.

Se si soffre di acne spesso viene consigliato il potere dell’acido salicilico o del benzoyl peroxide, con lo scopo di sconfiggere i brufoli. Si tratta però di ingredienti irritanti, aggressivi, che seccano la pelle. Se è vero che fanno fuori i batteri e asciugano il brufolo è anche vero che rimane un segno rosso che neanche il correttore riesce sempre a coprire. Meglio dunque usare prodotti più delicati per eliminare le impurità e calmare l’irritazione.

E sarà vero che per il contorno occhi bisogna usare un prodotto diverso rispetto al resto del viso? No, dicono gli esperti, non nella maggior parte dei casi. Se utilizzare un contorno occhi con formula specifica per quella zona, magari a base di ingredienti antirughe, allora continuate pure a differenziare i prodotti; ma se quello che vi serve è semplice idratazione potete usare la medesima crema idratante per il viso anche nella zona perioculare.

Infine, non è detto che naturale sia uguale a delicato. A volte i rimedi naturali, le maschere fai da te, le soluzioni fatte in casa non sono sempre le scelte più delicate e rispettose della pelle. Un esempio su tutti, il tea tree oil. Fa miracoli sui brufoli grazie alla sua potente azione antibatterica ma bisogna moderarne l’uso perché può diventare irritante.

Via | TotalBeauty

Photo Credit | Thinkstock

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