BeneFit Lemon Aid e Too Faced Shadow Insurance, basi ombretto a confronto

di Lorena Scopelliti 4

Spesso ci si lamenta del fatto che un ombretto sia poco pigmentato, o non abbastanza durevole, o ancora che abbia la tendenza a “sfarinare” troppo. Ancora più spesso notiamo che sulla palpebra, col passare delle ore durante la giornata, si forma un’odiosa riga proprio nel solco che divide la palpebra mobile dall’osso sopracciliare. Ebbene: ci sono davvero pochi dettagli che, quanto questo appena descritto, rendono il make up e il nostro aspetto generale trasandato, sciatto, stanco e poco curato.

La soluzione migliore, per ovviare a questo inconveniente, è utilizzare una buona base prima di passare all’applicazione dell’ombretto.

In commercio ce ne sono diverse (Make up Forever, Sephora, Art Deco solo per citarne alcune), io ne ho provate solo due: Lemon Aid di BeneFit e Shadow insurance di Too Faced. Vi anticipo da adesso quale dei due prodotti, per me, è l’assoluto vincitore: Too Faced.

Partiamo però dalle caratteristiche dei due prodotti.

Lemon Aid di BeneFit si presenta sottoforma di barattolino piatto, il packaging è quello di un ombretto; è anche dotato di un piccolo specchietto. La consistenza è cremosa ma molto, molto compatta: il prodotto si può prelevare col le dita o con un pennellino apposito per correttore. Il colore è giallo molto chiaro. Questa tonalità ha la caratteristica di cancellare le discromie tendenti al marrone o derivanti dalle venuzze tipiche della zona perioculare.

Perché non mi è piaciuta: sulla mia palpebra tende ad “impastarsi”, non è affatto leggero e la tenuta che promette non è affatto buona. Non ho trovato facilissima la stesura: la consistenza è molto pastosa e il prodotto tende un po’ ad accumularsi se solo si eccede leggermente a prelevarlo. Sulla palpebra la sensazione è un po’ pesante. E‘ troppo denso e, come detto, pastoso: l’effetto dovrebbe essere di correzione invisibile delle imperfezioni, invece si vede eccome, con un effetto innaturale che mal si addice alla funzionalità di un primer, che è essenzialmente quella di correggere/uniformare con assoluta discrezione. In più non migliora la tenuta dell’ombretto, né riesce ad evitare la riga dovuta ad accumulo di prodotto durante la giornata.

La base occhi Shadow Insurance di Too Faced è molto diversa, a partire dal packaging: si presenta come un tubetto con la parte finale molto sottile. Il prodotto fuoriesce da un forellino davvero piccolissimo che permette di evitare qualunque spreco di prodotto. La consistenza è assolutamente fluida e il colore è beige naturale molto chiaro.

Perché mi è piaciuta: ne serve una quantità minima per ottenere un eccellente effetto finale. Personalmente lo stendo con grandissima facilità con il polpastrello. Ha un’eccezionale sfumabilità e dopo la stesura mi dimentico di averlo indossato, per la sua caratteristica di estrema leggerezza. Se non fosse che l’aspetto della palpebra cambia: è più liscia, senza increspature, senza discromie evidenti, vellutata e per nulla appesantita. Dopo l’applicazione del primer è preferibile attendere un minuto circa prima di procedere con la stesura dell’ombretto, per permettere al primer di fissarsi e asciugarsi a dovere. L’ombretto non solo dura inalterato e non mi si forma l’odiosa riga sulla palpebra, ma anche il colore non vira e rimane saturo fino a sera.

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