Brufoli da stress, come riconoscerli?

di Fabiana Commenta

Eccoli lì: piccoli, rossi o bianchi e decisamente antiestetici. Sono i brufoli, cruccio di adolescenti, ma non solo perché i brufoli possono comparire anche in età adulta, quando dovremmo essercene ormai liberate. Il motivo?

Si tratta dei famigerati brufoli da stress che compaiono in momenti particolarmente difficili della nostra vita. Lo stress emotivo e psicologico non va affatto sottovalutato ed è direttamente collegato al nostro organismo che reagisce alterando la produzione di vari ormoni del corpo, tra cui il cortisolo e l’adrenalina che causano visibili cambiamenti nella pelle, tra cui la produzione eccessiva di sebo. L’olio prodotto in eccesso del sebo riesce a ostruire facilmente i pori e può causare brufoli, acne e altre malattie della pelle.

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Ma come riconoscere i terribili brufoli da stress? Generalmente si presentano come piccoli puntini bianchi, ma possono anche diventare rossi nel momento in cui tendono ad infiammarsi. Tenete anche presente che poi compaiono soprattutto su alcune parti del viso, in particolar modo il meno, la fronte, ma anche le guance: attenzione a non cedere alla tentazione di schiacciarli dato che il gesto andrebbe solo a peggiorare la situazione perché in questo modo i brufoli continueranno ad infiammarsi aumentando sempre di più. Evitate di grattarvi, ma anche solo di stuzzicarvi il viso. Per riconoscere i brufoli da stress potrete anche prestare attenzione alla loro “durata”: si manifestano da un momento all’altro e per un lasso di tempo alquanto consistente anche se in genere non sono troppo numerosi.

 

photo credits| thinkstock

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