Lush Prize, il premio internazionale cruelty free

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Sono già circa 100 le nominations pervenute da tutto il mondo al Lush Prize, il primo premio internazionale per la ricerca nel campo dei test alternativi lanciato da Lush, il brand di cosmetici freschi, fatti a mano e non testati su animali.

Il premio è dedicato a persone e gruppi che lavorano nella ricerca scientifica, nella promozione e nell’attività di lobby cruelty free ed è promosso insieme alla Ethical Consumer Research Association, una cooperativa non profit e mutli-stakeholder dedicata alla promozione dei diritti umani universali, della sostenibilità ambientale e della tutela degli animali.

Si tratta, ad oggi, del premio più importante nel settore dei test alternativi focalizzato, in particolare, nell’ambito dei test di tossicità sui prodotti di consumo.

Per i vincitori è previsto un fondo annuale di 250mila sterline (circa 300mila euro), attualmente il più consistente premio nel settore dei test alternativi, che verrà suddiviso in premi da 50mila sterline l’uno per ciascuna delle cinque seguenti categorie:

  • Scienza (Science Prize): sviluppo di test alternativi a quelli sugli animali
  • Training (Training Prize): formazione di ricercatori su metodi di test che non coinvolgano animali
  • Lobby (Lobbyng Prize): politiche di intervento per promuovere l’uso di test alternativi
  • Comunicazione (Public Awareness Prize): iniziative volte all’aumento della conoscenza dei test alternativi
  • Giovani ricercatori (Young Researcher Awards): premio dedicato a cinque neolaureati specializzati nella ricerca sui test alternativi

l termine delle iscrizioni è previsto per l’1 settembre 2012, c’è ancora dunque un mese di tempo per sottoporre la propria candidatura attraverso il sito www.lushprize.org. Il primo Lush Prize Award avrà luogo a Londra a novembre di quest’anno. I vincitori saranno scelti da un panel di figure di alto profilo provenienti dal mondo animalista e dalla comunità scientifica. Le nominations saranno rese note nei giorni precedenti all’evento.

Abbiamo già avuto quasi un centinaio di nominations da tutto il mondo con candidature provenienti da Stati Uniti, Francia, Portogallo, Irlanda, Monaco e Regno Unito. La categoria della comunicazione è quella in cui risultano più nominations con oltre 80 candidature, pertanto siamo alla ricerca di nominations in particolare nelle categorie: scienza, training, lobby e giovani ricercatori.

Questo è quanto ha affermato ha affermato Katy Brown, Prize Fund manager di Lush, un traguardo importante quindi, perchè il numero delle candidature sembra essere proporzionale all’interesse della comunità scientifica in tema di cruelty free anche se dal vero obiettivo siamo ancora lontani. E’ comunque indubbio che tale iniziativa apre le porte in modo serio e concreto ad un impegno vero contro i test sugli animali e l’auspicio è che si apra un lungo e proficuo percorso di studi e ricerche per mettere una volta per tutte fine all’uso di cavie animali.

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