Il sito Myskincheck e la prevenzione del melanoma con approfondimenti e consigli

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Vi avevamo già parlato di Myskincheck, il progetto di sensibilizzazione alla prevenzione del melanoma, realizzato con il supporto tecnico e scientifico di ADOI (Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani) e La Roche-Posay.

Come vi avevamo spiegato Myskincheck si articola in 3 azioni distinte ma complementari: screening sui nei gratuiti nelle piazze italiane fino al 20 giugno 2013, materiale informativo in farmacia e sito internet per proseguire nella campagna di sensibilizzazione ed informazione tutto l’anno.

E’ proprio il sito myskincheck.it che analizzaremo oggi, si tratta infatti di un portale che permette concretamente di trovare risposte semplici ma importanti riguardanti i rischi del melanoma sulla pelle, l’esposizione solare con consigli pratici su come prevenire,  individuare e tenere sotto controllo i nei presenti sul proprio corpo.

Sul sito infatti si può scoprire il proprio livello di rischio tramite il test Valuta il tuo livello di rischio personale e conoscere alcuni metodi di valutazione utilizzati in dermatologia per effettuare l’auto-monitoraggio dei nei del proprio corpo: il metodo ABCDE e quello del brutto anatroccolo.

Il metodo ABCDE si riferisce ad alcune caratteristiche fisiche del neo: Asimmetria, Bordo/contorno, Colore, Diametro ed Evoluzione. Il metodo del brutto anatroccolo fa riferimento alle differenze estetiche tra nei, dal momento che è importante sottoporre all’attenzione del dermatologo un neo che appare diverso dagli altri presenti sul corpo.

Grazie al sito è inoltre possibile localizzare i propri nei e monitorarne l’evoluzione con l’aiuto di video educativi, di strumenti di controllo e del mole-checker, un tool che consente di localizzare i nei attraverso immagini che mostrano i 4 profili del corpo.

In questo modo l’utente può controllare l’evoluzione e l’eventuale comparsa di nuovi nei, creando una scheda personale e dettagliata per arrivare preparato alla visita dal dermatologo.

Il medico resta, infatti, l’unica persona in grado di formulare una diagnosi corretta ed è quindi fondamentale effettuare visite periodiche.

Infine vengono ricordate le buone abitudini di esposizione al sole, come: evitare l’esposizione nelle ore più calde della giornata,  applicare il trattamento solare in modo uniforme prima dell’esposizione, non esporre i neonati e i bambini al di sotto dei 3 anni al sole diretto, proteggersi con vestiti, cappello e occhiali da sole con lenti filtranti (vestiti neri proteggono più di quelli bianchi), è importante applicare il prodotto in quantità sufficiente su tutto il corpo (due strati sono meglio di uno), non dimenticarsi le orecchie, la nuca e i piedi.

 

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