Capelli tendenza autunno 2020: Mushroom Blonde per tutti

di Vale Commenta

Toni freddi che scaldano la capigliatura

Un colore che non è “troppo” di nulla, ma nemmeno anonimo come forse tenta di essere. Una sfumatura che in realtà riesce a sorprendere più di quanto ci si aspetta grazie ai suoi riflessi pur rimanendo il più naturale possibile.

Forse suonerà strano, ma l’ispirazione arriva dalla natura, dai funghi e dalle tonalità di grigio tipiche dei boschi. Il mushroom blonde sembra avere conquistato grazie alla sua freddezza che non gela e quel riflesso argentato che impreziosisce. Un modo per “scaldare” le acconciature e i capelli di tutti i giorni senza rinunciare a una certa fierezza.

Niente toni caldi e via libera ai toni freddi, troppo bistrattati negli ultimi tempo dove i colori shocking andavano ( e andranno ancora) di moda e lo spazio per una naturalezza ricercata sembrava non esserci.

Con questa tendenza capelli 2020 si abbandonano gli schemi, ma lo si fa con ordine. C’è chi dice che questo colore sia in grado di mettere d’accordo le bionde e le brune perché adatto ad entrambe.

Un colore che si adatta a qualsiasi chioma

Perché il mushroom blonde accontenta tutti? Semplice: è quel colore che si trova a metà tra il castano chiaro e il biondo scuro che si adatta a qualsiasi testa la cui differenza la fa il grigio che dona le sue sfumature colore argento e quindi del carattere.

Il consiglio è ovviamente quello di rivolgersi ad un parrucchiere esperto per ottenere la tonalità che più si adatta al proprio incarnato. Quel che si deve ottenere è infatti un effetto multidimensionale, creato attraverso la combinazione di diverse tonalità di biondo, beige e argento.

E solo un professionista sa come lavorare in modo adeguato in tal senso.  La persona che si vota al mushroom blonde si merita di ottenere un risultato unico.  Va ricordato che per le more che vogliono schiarire i propri capelli, il parrucchiere dovrà puntare su un “mushroom brown” in realtà che sappia esaltare la base scura. Mentre le bionde, al contrario, possono azzardare con riflessi più freddi e argentati in modo più netto partendo da una base più chiara.

E’ ovvio che una volta  analizzata la situazione dal professionista caso per caso, le combinazioni alle quali dare vita sono praticamente infinite. Un esempio? Puntare su riflessi perlescenti su castano chiaro per schiarire ed esaltare, mentre si può puntare a un degradé se non si ha tanto tempo da “perdere” in manutenzione.

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