Consigli per una corretta esposizione solare

di Lorena Scopelliti 6

Avere un colorito ambrato e dorato, che notoriamente mette otticamente in risalto le curve del nostro corpo minimizzando adiposità e cellulite, è certamente uno degli obiettivi che la maggior parte delle persone si prefigge non appena arriva la stagione calda. E’ indubbio che, quando siamo abbronzati, siamo più sensuali e anche la pelle del nostro viso sembra risplendere di una nuova luce di benessere.

Nonostante le belle premesse, però, ostinarsi a prendere il sole in modo scorretto, ormai volutamente ignorando le informazioni scientifiche divulgate da stampa e televisioni, è stupido oltre che dannoso. Bisogna sfatare alcuni miti e credenze ed è necessario seguire alcune semplicissime, ma basilari, regole affinché la nostra abbronzatura non si trasformi in un  pericolo che rischia di mettere a repentaglio la nostra salute. 

Primo mito da sfatare: non è vero che chi usa una protezione solare non si abbronzerà mai. Poche stupidaggini in circolazione sono meno ridicole di questa! Eppure una simile diceria viene portata avanti come verità anche da individui facenti parte di un target di consumatori dalla cultura medio-alta.  Bene: chi usa una protezione non fa altro che proteggersi dalle scottature (causate dai raggi UVB) e da melasma e possibilità di tumori (causati dai raggi UVA). Probabilmente ci vorrà qualche giorno in più per ottenere il colorito desiderato, ma crediamo sia un “sacrificio” sopportabile a fronte della tutela del nostro benessere.

Prima regola: mai esporsi nelle ore in cui il sole è più forte e aggressivo, ossia dalle 11 del mattino alle 16 circa. Bisogna esporsi quando i raggi solari, essendo obliqui, hanno meno intensità, quindi nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio. I bambini dovrebbero rimanere in spiaggia solo con cappellini, magliettine leggere di cotone e abbondante protezione solare, possibilmente all’ombra.

Seconda regola: applicare regolarmente la protezione solare. Regolarmente non significa limitarsi a un paio di volte durante l’arco dell’esposizione, ma ripetere l’operazione ogni due ore circa. Anche di più se sudiamo molto o se ci tuffiamo in acqua. E’ fondamentale applicare il solare almeno una ventina di minuti prima di esporsi. Parliamo anche di quantità: spalmare un velo impercettibile di crema è del tutto inutile, quindi lo strato deve essere abbastanza consistente.

Prestate molta attenzione alle parti “dimenticate”: orecchie e lobi, collo, incavo delle ginocchia, dorso delle mani e dei piedi, contorno occhi, attaccatura dei capelli. Sono le zone più delicate, ma spesso tralasciate durante il rito dell’applicazione della crema. Evitate le preparazioni fai da te e le soluzioni “strong” come gli olii abbronzanti a zero SFP (su tutti è bandito l’olio Johnson, troppo spesso visto sulle spiagge al posto della protezione solare). Esistono olii con SPF che garantiscono la giusta protezione: orientatevi sulle soluzioni cosmetiche offerte dal mercato e supportate dalla ricerca scientifica.

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