Acidi esfolianti, per una pelle più luminosa e levigata

di Redazione 1

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Facciamo una doverosa premessa: i peeling chimici agli acidi, usati per lo skincare ad alte percentuali, possono e devono essere applicati esclusivamente da dermatologi. Il fai da te, in questi casi, è assolutamente bandito e sconsigliato! Le conseguenze di un uso improprio sono gravissime, spesso irreparabili. Affidatevi solo a medici professionisti e non pensiate neppure per un momento di poter sperimentare su voi stesse, per inseguire chimere e mode.

Detto questo, possiamo vedere quali sono i prodotti formulati per il pubblico e che possono essere usati autonomamente. Parleremo dei più conosciuti e diffusi acidi esistenti in commercio: acido glicolico, salicilico, lattico e mandelico. La loro azione primaria è esfoliare e assottigliare la grana della pelle, stimolando il turn over cellulare: indicati per chi ha pelle asfittica e bisognosa di rinnovamento, sono un toccasana per ridare splendore alla pelle

L’acido glicolico (che è chimicamente un alfa-idrossiacido) viene estratto dalla canna da zucchero, dalla barbabietola e dall’uva immatura. Si trova in creme, sieri ed esfolianti meccanici a diverse percentuali: più alta è quest’ultima maggiore è l’azione di rimozione delle cellule morte e affinamento della grana. Attenzione: è sempre bene cominciare ad usare una bassa percentuale, per capire come reagisce la nostra pelle e, in caso di effetto eccessivamente arrossante o pizzicore anomalo, sospenderlo immediatamente (questo warning vale per tutti i tipi di acidi).

Leviga, idrata e conferisce luminosità alla pelle attraverso una esfoliazione dello strato superficiale della pelle (lo strato corneo), stimolando e facilitando il ricambio cellulare, contrastando così gli effetti dell’invecchiamento e rendendo l’epidermide più uniforme e luminosa. Ha una spiccata azione antirughe, ed è molto usato sulle pelli mature poichè attiva i meccanismi fisiologici che stimolano la sintesi di collagene, elastina e l’idratazione ottenendo così un miglioramento del trofismo generale della pelle.

L’acido salicilico (che chimicamente è un beta-idrossiacido) è largamente usato per i trattamenti atti a contrastare e a debellare l’acne:  penetra nella ghiandola sebacea esplicando un effetto astringente e quindi riduce la produzione di sebo. Ha proprietà antisettiche e anti-infiammatorie, agendo in modo efficace per eliminare comedoni,  punti neri e bianchi. Ha un’azione esfoliante, rendendo la grana più liscia e levigata, combattendo anche le piccole macchie.

L’acido salicilico viene a volte coniugato (peeling combinato) con l’acido mandelico che ne mitiga l’effetto aggressivo e ne modula l’aggressività: il mandelico è un alfa idrossiacido derivato dall’idrolisi di un estratto di mandorle amare. E’ stato sperimentato nei trattamenti di casi più comuni di inestetismi cutanei come fotoinvecchiamento, pigmentazione irregolare, acne, piccole rughe e lentiggini. Ultimamente si è assistito a una diffusione nel suo utilizzo, grazie alla sua azione idratante e al fatto di essere meno aggressivo dei primi due acidi.

L’acido lattico, con il suo leggero potere esfoliante, aiuta a rimuovere le cellule morte presenti sulla superficie della pelle rendendola morbida, più luminosa e levigata. Ha un’alta capacità di assorbimento e penetrazione dello strato cutaneo ed è consigliato a chi soffre di rosacea, couperose, pelle sensibile e reattiva, grazie alla sua buona tollerabilità e alla sua discreta delicatezza.

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