
Esistono due diverse scuole di pensiero: c’è chi sostiene che le acque termali non servano assolutamente a nulla, visto che si tratta appunto di mera “acqua”, e c’è chi ne consiglia vivamente l’utilizzo. Senza sperticarmi troppo in lodi, io appartengo alla seconda categoria, pur essendo stata fino a qualche tempo fa tra le sostenitrici della prima tesi.
Di primo acchito le acque termali non convincono: si tratta di acqua a tutti gli effetti, solo che costa dieci volte di più. Cosa le rende, dunque, diverse? Prima di tutto l’origine: sgorgano da sorgenti che si trovano nel sottosuolo e affiorano in superficie. Sono di provenienza meteorica o marina, penetrano nel sottosuolo che si presenta non uniforme nella sua costituzione. Poi, il contenuto: data la profondità da cui scaturiscono, contengono minerali in percentuali e quantità ben differenti rispetto all’acqua normale.
Le acque termali La Roche Posay e Vichy sono entrambe valide ed efficaci: vediamole più da vicino e scopriamo perché dovremmo sempre avere una confezione a portata di mano.
La cellulite è un problema di cui soffrono molte donne e sarebbe opportuno curarla tutto l’anno con una buona alimentazione, facendo sport e aiutandosi con prodotti locali specifici, quali creme e fanghi, ma spesso accade che d’inverno ci si trascura e con l’arrivo della primavera, al pensiero di gonne, vestiti aderenti e costumi da bagno, ci si ricorda imporvvisamente di non essere in perfetta forma e si cerca di correre ai ripari in fetta e furia, e le case cosmetiche lo sanno bene.
La lucidità è un problema legato soprattutto alle caratteristiche delle pelli miste e grasse e tende ad acutizzarsi con l’arrivo della bella stagione e maggiormente in estate complice la produzione di sebo associata ad un’inevitabile sudorazione.