
Arrivate a ridosso dell’estate, con il sole che fa capolino con il suo rinvigorente tepore, la voglia di fare le lucertole è forte. Alcune persone, me compresa, per varie ragioni e dopo attenta riflessione hanno deciso di non abbronzarsi più, ma per la maggior parte l’abbronzatura è un must, quasi un impegno da rispettare. Dunque: via libera, ma con saggezza e criterio.
Ricordiamoci che le radiazioni solari, oltre a essere possibile causa di tumori e melasma, sono certamente uno dei fattori più aggressivi che causano l’invecchiamento precoce della pelle. Per non parlare dell’insorgenza delle macchie cutanee, che è difficilissimo poter eliminate, una volta formatesi. Scegliere una protezione solare è importantissimo: molte sottovalutano i rischi e si ostinano ad esporsi al sole senza protezione o, peggio, cosparse di miscele di olii abbronzanti.
Una garanzia per la scelta è recarsi in farmacia. In particolare i solari proposti da La Roche Posay sono di indubbia qualità. Le novità, per quest’anno, prevedono formulazioni studiate appositamente per la pelle sensibile o allergica al sole e un PPD potenziato per proteggerci dai raggi UVA.

Saper tracciare una riga di

La pubblicità è l’anima del commercio. Lo disse Henry Ford, fondatore dell’omonima casa automobilistica, più di 70 anni fa e a quanto pare le cose non sono affatto cambiate. La pubblicità non solo ci mette a conoscenza di un prodotto, ma improvvisamente crea in noi un bisogno, il bisogno irrefrenabile di possedere quell’oggetto, e spesso cediamo. Se poi entriamo nello specifico del settore della cosmesi, la pubblicità fa leva sull’innata vanità femminile, sul desiderio di apparire più belle, desiderabili, è il nostro punto debole si sa.
